lunedì 28 maggio 2012

Lessinia legend 2012

Più che una gara ad un certo punto sembrava un campo di battaglia per l'Hellas Monteforte questa edizione della Lessinia Legend. Tra forature cadute e catene rotte le paste sono assicurate per un bel pò di giovedì.
Se il percorso corto è stato per molti una passeggiata, tutt'altra cosa hanno dovuto affrontare quelli che al bivio si sono diretti a destra. E proprio appena svoltato per il marathon il sentiero con le pietre malefiche sembrava messo li proprio per ricordarti che la passeggiata era finita e che quello era l'extreme, "na roba dura" di quelle che non ti scordi facilmente.
Personalmente sapevo di non essere nella condizione ideale per affrontare un percorso del genere, infatti volevo fare il corto ma il Presidente mi ha "costretto" contro la mia volontà e a testa bassa ho affrontato questa sfida con la cosapevolezza che solo portarla a termine sarebbe stata un'impresa.
E impresa è stata, credo per tutti, affrontare il sentiero delle Gosse con 80km sulle gambe (e che km) non è cosa da poco. Per me un vero e proprio calvario convinto di essere ormai fuori tempo massimo.
Immagino Matteo farlo con la catena rotta in mano tirare giù i santi come se avesse un rosario, complimenti io avrei girato la bici......

Alcune foto dei protagonisti in gara




Pulito il percorso della Divinus

Sabato pomeriggio abbiamo completato la pulizia del percorso e la rimozione dei cartelli.
Di immondizia (gel, cartine delle barrette, fialette, bottigliette, borracce, fast, bombolette...) ne abbiamo raccolta tanta, ma proprio tanta.
Sembra proprio che l'inciviltà regni sovrana tra i ciclisti, nessun rispetto per la natura e il territorio che ci ospita. Non c'è poi da stupirsi se la gente si lamenta; e se un giorno non ci lasciassero più passare? Che fine farebbero le gare a cui amiamo tanto partecipare?
Se l'anno prossimo ci sarà ancora la Divinus Bike sicuramente verrà prestata ancora maggiore attenzione a questo aspetto, ma la vera soluzione viene da noi che andiamo in mtb: dobbiamo avere più rispetto per i luoghi che frequentiamo e richiamare quelli che becchiamo a gettare rifiuti.

lunedì 21 maggio 2012

IL RITORNO DI UN GRANDE ALLA DIVINUSBIKE CLIVUS: LEONARDO PAEZ

Il colombiano dopo una serie di infortuni che avevano condizionato gli ultimi anni della sua carriera, oggi è risorto. Sul podio è stato affiancato da Juri Ragnoli e da Tony Longo. Vince Alessia Ghezzo della Titici nella corsa femmiinile. 2.000 i partecipanti.

Monteforte d'Alpone (VR): Il colombiano Hector Leonardo Leon Paez del team TX Active Bianchi e la torinese Alessia Ghezzo del Titici LGL Pro team sono i due biker che oggi nella tarda mattinata al termine della DivinisBike si sono dati alla pazza gioia. I due dopo aver ben agitato la loro bottiglia magnum di Clivus l'hanna aperta e dopo averne assaggiato un goccio (il sapore della vittoria), si sono divertiti a bagnare il pubblico che si era assiepato sul palco delle premiazioni. 



La manifestazione organizzata dall'Hellas Monteforte ciclobike, guidato da Andrea Beghini, quest'anno festeggiava i dieci anni di vita e per l'occasione si è presentata ai bikers con la grande novità del percorco chiamato "Marathon del Vulcano", inoltre dopo tanti anni di affiliazione con l'UDACE quest'anno il C.O. ha inserito la gara nel calendario nazionale della FCI.

L'appuntamento era di quelli importanti perchè coinvolgeva ben quattro circuiti, Trek Zerowind, Coppa Veneto Zerowind, Lessinia Tour Monteveronese e Prestigio. E' una gara che già l'anno scorso aveva registrato 1.800 iscrizioni ma che quest'anno si è superata arrivando a quota 2.000 iscritti, costringendo gli organizzatori ha chiudere le iscrizioni già dal venerdì e a malinquore hanno dovuto dire di no a tanti bikers che oggi avevano intenzione di arrivare a Monteforte d'Alpone, un paese di 8.570 abitanti famoso per la produzione del vino Soave che viene coltivato nelle colline circostanti che sono d'origine vulcanica, da quì è nata l'idea di definire il nuovo percorso marathon "del Vulcano" (67 km). Ma c'erano anche il Classic da 42 km (chiamato "Delle Ciliege") e il Corto di soli 20 km (chiamato "Del Soave")



In una mattinata con circa 16 gradi e un cielo coperto, i corridori si sono concentrati in paese, dove da una parte (zona Palazzetto dello Sport) ritiravano un voluminoso pacco gara mentre a brevissima distanza c'era subito la zona partenza che era ubicata in via Dante. Lo staff organizzatore aveva programmato lo start del marathon molto presto, ossia alle 8.30, invece alle 10:00 dovevano partire quelli del Classic e del Corto. Appena arrivati in paese una delle prime domande che si facevano tra di loro i corridori era questa: Hai sentito questa notte il terremoto ? Infatti questa notte c'è stata una forte scossa con epicentro in Emilia che però è stata sentita in tutto il nord Italia. Prima del via c'è stato un minuto di silenzio sia per le vittime dell'attentato di Brindisi che per quelle del terremoto. Sulla linea di partenza richiamati dalle voci degli speaker Fabia Sartori e Lelio Bogoni, si sono schierati tutti i big da Marzio Deho a Mirko Celestino a Alexey Medvedev. Ma c'erano anche i colombiani del KTM Stihl Torrevilla e i ragazzi della Scott al completo.



Il via è stato dato dallo sparo dei famosi "trombini" che hanno fatto un "botto" assordante ed hanno emesso una grande nuvola di fumo che ha avvolto i corridori appena partiti.



La gara: I corridori erano attesi da un percorso tosto, sulle prime rampe asfaltate davanti al gruppo si metteva Tony Longo ma all'inizio era impossibile fare selezione e quindi davanti si formava un gruppone con diciotto corridori: 2 TX Active Bianchi (Paez e Longo), 2 Avion Axevo (Celestino e Ronchi), 4 Scott (Ragnoli, Mensi, Bettelli, Baretto), 3 KTM Stihl Torrevilla (Botero, Chia, Cheula), quindi Deho, De Bertolis, Medvedev, Ronchi, Degasperi, Longa e Minucci.  Si notava subito l'assenza di Vastaranta che a fine gara, dopo essersi ritirato, in inglese ci dirà "Bad day today....giornataccia).

Iniziato lo sterrato cominciava la scrematura del gruppo e dopo circa un'ora, in cima al monte Mondo, nei pressi della località Rancani, al comando della gara c'era un gruppo di otto atleti, formato da Hofer, Mensi e Ragnoli della Scott, da Medvedev (Elettroveneta Corratec) con la maglia di campione d'Europa, Longo e Paez (TX Active Bianchi), Ronchi (Avion Axevo) e l'ex professionista locale Mauro Finetto (KM Bottecchia Pro team). Dietro già staccati sfilavano da soli Botero, Chia, quindi un terzetto con Baretto, Celestino e Cheula dietro ai quali inseguiva da solo Deho.



La DivinusBike Clivus 2012 si decideva a circa metà del percorso su una salita impegnativa lunga un paio di chilometri, quando c'era l'affondo di Leo Paez che si portava dietro Juri Ragnoli e Tony Longo. Quest'ultimo però perdeva contatto dai due in seguito ad una foratura, mentre il bresciano Ragnoli per colpa di una delle moto apripista cadeva. Dopo due ore di gara sopra Tregnago, Paez conduceva da solo con un buon margine di vantaggio sullo sfortunato Ragnoli, quindi passavano insieme Finetto e Mensi, poi Ronchi e Longo quindi da soli Hofer e Celestino.



Il colombiano della TX Active Bianchi oggi in grande forma proseguiva da solo e con grande autorità andava a vincere, presentandosi da solo in viale Dante, dove tagliava ill traguardo dopo 2 ore 42' 59''. Dopo 55'' in seconda posizione arrivava Ragnoli della Scott e dopo 3'34'' il terzo che completava il podio era Tony Longo, compagno di squadra del vincitore, che nel finale guadagnava un paio di posizioni. Seguivano praticamente insieme Mauro Finetto, Mirko Celestino (che con esperienza recuperava nel finale) e Mensi. La top ten era completata da Baretto, Botero, Bettelli e Hofer. Successo molto importante quello di Leo Paez perchè gli fa tornare il sorriso dopo un lungo periodo poco fortunato.



L'ultimo anno in Bianchi si era rotto il polso pregiudicando la stagione, poi era ritornato in Colombia per correre su strada, ma quest'anno visto che ci sono le olimpiadi è ritornato in Italia sempre con il team TX Active Bianchi. La stagione era iniziata di nuovo in negativo con la rottura della clavicola nella prima tappa di Coppa del Mondo in Sudafrica. Poi c'è stata la riabulitazione e solo oggi è finalmente riuscito a dimostrare il suo vero valore, per di più in una marathon che è il tipo di gare che più si addice alle sua caratteristiche, anche se andrà alle olimpiadi partecipando di diritto come campione panamericano cross country, il mondo di Leo è quello delle marathon.



Senza storie la gara femminile dominata fin dall'inizio dalla piemontese del Titici LGL Pro team Alessia Ghezzo (3:27:54) che conquistava così la sua quarta granfondo stagionale, e ne avrebbe potuto vincere di più se non si fosse infortunata alla GF Paola Pezzo. Alessia si era imposta a Albenga, alla SouthGarda Bike e alla GF Tre Valli. Mentre gli organizzatori aspettavano al seconda e la terza per procedere subito con la premiazione femminile, dopo circa mezzo minuto arrivava Sandra Klomp (KTM Stihl Torrevilla), sempre dietro alla Ghezzo per tutti i 67 km, mentre per il terzo posto, tutto si decideva in prossimità dell'arrivo quando Roberta Gasparini (Rudy Project Pedali di Marca) riusciva a sorpassare la ticinese Sofia Pezzati (KTM Stihl Torrevilla).



Per quanto riguarda il Classic (42 km), l'ha spuntata il padovano Andrea Pendini, che è il team manager dell'Elettroveneta Corratec, alle sue spalle il suo compagno di squadra Marco Agricola. Invece tra le ragazze affermazione della veronese Lorena Zocca della Carraro.

Adesso i prossimi appuntamenti sono i seguenti: domenica la Lessinia Legend, il 3 giugno a Gallio (GF Cimbri) ritorna la Coppa Veneto, mentre il 17 giugno il Trek Zerowind salirà a Lavarone per la 100 KM dei Forti.

Info gara: http://www.hellasmonteforte.it/divinusbike




DivinusBike Clivus: Classifica assoluta maschile percorso Marathon

1 Paez Leon Hector Leonardo Tx Active Bianchi 02:42:59
2 Ragnoli Juri Scott Racing Team 02:43:54
3 Longo Tony Tx Active Bianchi 02:46:32
4 Finetto Mauro Km Bottecchia Pro Team 02:47:02
5 Celestino Mirko Avion Axevo Mtb Pro Team 02:47:04
6 Mensi Daniele Scott Racing Team 02:47:04
7 Baretto Igor Scott Racing Team 02:49:51
8 Botero Salazar Jhon Jairo Ktm Stihl Torrevilla Mtb Asd 02:50:09
9 Bettelli Pierluigi Scott Racing Team 02:50:10
10 Hofer Franz Scott Racing Team 02:51:39
11 Deho Marzio G.S.Cicli Olympia 02:52:50
12 Costa Walter Silmax Cannondale Racing Team 02:52:53
13 Chia Amaya Jaime Yesid Ktm Stihl Torrevilla Mtb Asd 02:53:26
14 Ronchi Luca Avion Axevo Mtb Pro Team 02:54:40
15 Cheula Gian Paolo Ktm Stihl Torrevilla Mtb Asd 02:54:41
16 Degasperi Ivan Team Todesco 02:55:21
17 Minucci Marco Team Cingolani - Trek 02:56:15
18 Dal Grande Stefano Team Full-Dynamix 02:57:56
19 Colombo Simone Ktm Stihl Torrevilla Mtb Asd 02:57:56
20 Longa Mattia Titici Lgl Pro Team 02:59:38



DivinusBike Clivus: Classifica assoluta femminile percorso Marathon
1 Ghezzo Alessia Titici Lgl Pro Team 03:27:54
2 Klomp Sandra Ktm Stihl Torrevilla Mtb Asd 03:28:29
3 Gasparini Roberta Team Rudy Project Pedali Di Ma 03:34:11
4 Pezzati Sofia Ktm Stihl Vc Tre Valli Biasca 03:34:32
5 Mazzucotelli Simona G.S. Massi' Supermercati 03:39:52
6 Tovo Nicole Mtb Victoria Bike 03:46:01
7 Ciprian Romina Pro Bike Fiesso 03:46:38
8 Mandelli Chiara Asd Valcavallina Superbike 03:49:31
9 Stefanelli Daniela Team Cingolani - Trek 03:52:05
10 Morandin Giulia 111 Team 03:52:58



DivinusBike Clivus: Classifica assoluta maschile percorso Classic
1 Pendini Andrea Adv Corratec 01:41:04
2 Agricola Marco Adv Corratec 01:41:49
3 Della Dora Gabriele A.S.D. Grana Padano Bike Team 01:42:04
4 Terrin Nicola Spezzotto Bike Team 01:42:45
5 Savaris Olves Team Rudy Project Pedali Di Ma 01:43:02
6 Dirupo Nicola Asd Basalti 01:43:07
7 Cogo Andrea Xdrive Rancing Team 01:44:52
8 Savegnago Mose' Asd Veloce Club Torrebelvicino 01:44:54
9 Margonari Mauro Bergner Bräu 01:45:30
10 Rampin Mauro Scavezzon Squadra Corse 01:46:25

DivinusBike Clivus: Classifica assoluta femminile percorso Classic
1 Zocca Lorena Carraro Team - Trentino 02:03:06
2 Cappellari Elisa Asd Stones Bike 02:10:47
3 Pellizzaro Jessica Veloce Club Torrebelvicino 198 02:12:17
4 Milani Isabella Bike Team 53.3 02:12:56
5 Agosti Miriam Restena Bike 02:15:47
6 Mattinzioli Maria Grazia S.C. Barbieri 02:16:36
7 Masato Marta Asd Euganea Bike 02:20:23
8 Biondi Natascia Torpado Surfing Shop 02:20:28
9 Ravenoldi Sonia Asd Team Carpenbike 02:21:13
10 Selva Chiara Spezzotto Bike Team 02:23:47
In basso pubblichiamo le classifiche complete elaborate da championchip e pubblicate alle 16:00 di oggi (domenica), successivamente potrebbero essere state aggiornate.


Aldo Bertoni - 20 maggio 2012

Divinus Bike Clivus, Paez vince e convince

Nessun dubbio, la decima edizione della Divinus Bike Clivus ha convinto proprio tutti, portando quasi per mano gli atleti al traguardo. La presenza di una organizzazione pressoché perfetta si percepiva in modo tangibile: tabelle ad ogni km percorso, almeno una decina di punti in cui si poteva fare rifornimento, personale di assistenza lungo tutto il tracciato, indicazioni precise e ben posizionate. E gli atleti se ne sono accorti, scambiandosi commenti positivi fin dai primi km di gara: ci risulta che gli stessi giudici della Federazione, che entravano in contatto con la Divinus per la prima volta abbiano giudicato eccellente la già ben rodata macchina “Hellas Monteforte”. La prima partenza del nuovo percorso marathon “del Vulcano” era fissata per le 8 e 30, mentre la granfondo “delle Ciliegie” ed il percorso corto “del Soave” non sarebbero partite prima delle 10,00: ovviamente chi aveva scelto il percorso piu’ lungo ha dovuto anticipare i tempi, presentandosi abbastanza presto al “PalaClivus”, struttura che ha presto il posto del palazzetto dello sport per lo svolgimento delle operazioni di segreteria. Nessuna coda, nessun problema, se non quello di trasportare il pacco gara. Si trattava di un vero e proprio scatolone, dove abbiamo trovato due bottiglie di Soave Clivus, un calice personalizzato Divinus Bike, uno scaldacollo, uno zainetto, tre succhi di frutta, tre pacchi di pasta, due confezioni di biscotti, integratori e tre buoni per il pasta party.
Nelle consuete interviste pre-gara Fabia Sartori intervistava con simpatia i numerosi big presenti: da Marzio Deho, che rivelava di essere ancora un po’ affaticato dalla “Titan Desert”, conclusa la settimana scorsa nel deserto del Marocco, a Mirko Celestino: il forte atleta del team Avion Axevo raccontava che, come molti si era svegliato improvvisamente a causa del terremoto, ma poi fortunatamente era riuscito a prendere sonno con un certa facilità. Molti invece hanno passato la notte con poca serenità: nel Veneto le scosse si sono percepite con notevole intensità. Ben figuravano in prima griglia le maglie del campione europeo Medvedev, di Ragnoli e Mensi del team Scott, del team Ktm Stihl Torrevilla e del Silmax Cannondale, a dimostrazione dell’importanza di questa manifestazione. Se non bastasse, ecco i numeri: 2113 i partenti effettivi, 901 i classificati nel percorso marathon e 767 nella granfondo; solo 35 gli arrivati nel percorso corto, ma è scontato, stare in bici così poco è un peccato in situazioni come queste.
Un minuto di silenzio per le vittime dell’attentato a Brindisi e per quelle del terremoto, poi la miccia sulle polveri dei “Trombini” ha dato il via ufficiale alla competizione. Temperatura sui sedici gradi, cielo che si è coperto con poche gocce di pioggia verso le nove, giusto il tempo di bagnare la polvere e tregua fino alle 13 e 30, quando il meteo si è messo al peggio in modo irreversibile.
Le prime rampe asfaltate conducono verso i vigneti di Fittà: è Tony Longo a farsi notare, assieme al gruppetto Scott con Hofer, Mensi e Ragnoli. Ma non ci sono ancora tratti in cui si puo’ lasciare sulle gambe gli avversari, e in pratica ci sono circa venti corridori nel gruppo al comando, con tutti i migliori a tenere il passo. Dopo circa venti km di gara si fanno notare Medvedev, Finetto e lo stesso Paez, sempre tenuti sotto controllo dai ragazzi della Scott, ma il gruppo comincia leggermente a sfilacciarsi. Qualche foratura (Deho, poi anche Longo), qualche ritiro (Vastaranta, mai brillante oggi) e già si arriva alla parte inedita del percorso: si sale a circa 800 metri di altitudine, su una salita sterrata di circa due km Paez prova lo scatto, con Ragnoli che cerca di non perdere contatto. Purtroppo rimarrà attardato da una caduta , ed il colombiano della TX Bianchi potrà inconsapevolmente trarne vantaggio; Finetto e Mensi sono provvisoriamente terzo e quarto. Tony Longo inizia la rimonta e riesce a riportarsi non lontano dagli uomini di testa, anche Celestino riesce a recuperare qualche posizione. Ormai sono stati percorsi circa 50 km ed i giochi sembrano ormai fatti, con Paez che controlla il vantaggio su Ragnoli e con Longo che si porta in zona podio. Il colombiano chiude un periodo sfortunato e dimostra di essersi ripreso perfettamente dall’infortunio patito in Coppa del Mondo: vince con 2h, 42 min e 53 sec, arrivando a Monteforte a braccia alzate e con poco meno di un minuto di vantaggio su Ragnoli: terzo, ma piu’ staccato, Tony Longo, che precede Finetto e Celestino.
In campo femminile ottima la prova di Alessia Ghezzo, che rimane in testa dal primo all’ultimo metro, e che precede Sandra Klomp e Roberta Gasparini. Nel percorso classic dominio di Elettroveneta Corratec, con vittoria di Andrea Pendini davanti a Marco Agricola: al terzo posto Gabriele Della Dora. Lorena Zocca precede Elisa cappellari e Jessica Pellizzaro in campo femminile.

Come nelle passate edizioni grande presenza di pubblico: mettere tre buoni per il pasta party vuol dire invitare a pranzo anche i familiari. Ma il successo della Divinus Bike non deriva solo da questo, o dal fatto che c’è un pacco gara senza confronti, o che si è inseriti nelle classifiche di quattro differenti circuiti. La cosa parte da più lontano. Innanzitutto bisogna sapersi rinnovare facendo tesoro delle esperienze precedenti: il percorso marathon, molto apprezzato anche se fisicamente impegnativo, è stato proposto solo quando si è avuta la sicurezza che sarebbe stato all’altezza delle aspettative e nel rispetto degli standard, qui molto elevati, di sicurezza e di controllo sul territorio. Inoltre con 250 partenti ogni 8 minuti non ci sono stati imbottigliamenti: non si aspettato né troppo né troppo poco, ma quello che serviva.

La presenza di tanti atleti ha costretto gli ultimi arrivati a cercare parcheggio in zone un po’ più lontane dal centro: ma in occasione della “Montefortiana”, tradizionale corsa piedi della terza settimana di gennaio, in un paese di 8500 anime arrivano quasi ventimila persone: e pur di esserci parcheggiano ben più lontano. Che dire di più? Complimenti, sinceri complimenti. E chi non ha potuto esserci non perda l’occasione nel 2013, quando vedremo cosa si inventeranno Andrea Beghini ed il suo staff.

(Sandro Bongiorno)
Fonte: Solobike.it